La primavera gardesana

sul lago di Garda... quasi primavera

sul lago di Garda… quasi primavera

In questo week end lungo prenatalizio ci eravamo prefissati una meta lontano dallo smog cittadino, possibilmente verso il tepore del mare. MA: avendo due bimbi e avendo letto che a Riva del Garda c’era la casa di Babbo Natale, siamo partiti alla volta del grande lago-che in fondo un po’ mare lo è, almeno a parere dei miei figli ;-). Per scoprire che la casa di Babbo Natale non valeva proprio la visita ma il Garda, Riva e dintorni sono posti NATURAlmente da assaporare con calma!

Prima meta: Assenza di Brenzone

il panorama dall'area sosta "il punto verde di Brenzone"

il panorama dall’area sosta “il punto verde di Brenzone”

La prima meta del nostro breve viaggio è stata Assenza, frazione dell’esteso paese di Brenzone, sulla sponda orientale del lago di Garda. Qui abbiamo trovato come punto di appoggio un piccolo campeggio familiare (Punto Verde, in Via del Loc, 3 a Assenza di Brenzone) dove, circondati dagli ulivi, su sterrato stabile e godendo di una splendida vista sul lago di Garda e sull’isola di Trimelone, posta proprio di fronte al campeggio, abbiamo trascorso la prima giornata. Il campeggio è semplice ma ben tenuto e il prezzo è veramente contenuto (12 € a notte in 4). E’ dotato di ogni servizio per i camper, un bagno in ordine con docce calde, di un minimarket in cui abbiamo potuto acquistare pane fresco e persino una lavatrice a gettoni. Il piccolo campeggio di transito (la sosta massima consentita è di 3 giorni) è proprio di fronte al lago e all’isola di Trimelone.

Phototastic-10_12_2015_2e9af827-78ce-4d30-a3fe-b3b41eb60ee4

l’isola di Trimelone

Phototastic-10_12_2015_5e37a80f-8afd-44c9-bd4b-fed48951410f

i colori dell’acqua sul lungolago a Brenzone

Dopo pranzo ci siamo diretti, sulla passeggiata lungolago che collega diversi comuni gardesani, verso Magugnano, la frazione principale di Brenzone, godendo, verso tarda serata (che in inverno corrisponde circa alle cinque di sera ;-)), di un splendido tramonto. Dato il periodo di bassa stagione, il numero di persone in paese era ridotto ai minimi termini, sul lungolago avremo incontrato si e no una decina di persone… e il senso di rilassata calma che già l’ambiente lacustre sa ispirare si è ancor più accentuato tra la bellezza del luogo, il silenzio interrotto solo dallo sciacquettio dell’acqua sulla sponda e da qualche schiamazzo di anatre e gabbiani che galleggiavano beatamente sul lago. Proprio di fronte al campeggio, ben visibile dalla riva da cui ha avuto inizio la nostra passeggiata, si vedeva l’isola di Trimelone nota per essere stata una vecchia polveriera, ora abbandonata e abitata solo da stormi uccelli acquatici, che conferiva ulteriore magia e mistero al luogo (beh anche un po’ di nebbiolina ha aiutato a farla diventare…l’isola dei pirati!).

Phototastic-10_12_2015_fa11f639-327f-4bf9-a63a-a05ca2c35665

tramonto sul lago

Phototastic-08_12_2015_5da83a72-99bd-4358-937e-7c9cef511387

tramonto sul lago

Sul lungolago, una bella strada pedonale consente di

sul lungolago a malcesine

sul lungolago a Malcesine

raggiungere le diverse frazioni del paese. Noi abbiamo raggiunto Porto (con l’immancabile sosta al parco giochi che non abbiamo potuto far a meno di visitare ;-)) e la frazione successiva, Magugnano, dove ci siamo fermati al calar del sole, per tornare verso il camper.

Cascate di Varone

Phototastic-10_12_2015_6bc2a834-f28d-4f3f-9d80-dec0d0eb6526

il torrente Varone nel suo tratto finale

Il giorno successivo, dopo esserci goduti una bella colazione vista lago, in una giornata pressoché primaverile, ci siamo diretti verso Riva del Garda e da qui verso le cascate di Varone. Abbiamo raggiunto il parcheggio destinato ai bus (avevo chiesto in precedenza e mi era stato detto che i camper possono posteggiare lì) dove abbiamo lasciato il camper. La passeggiata verso le cascate è breve. Pagato il biglietto (5 €), siamo entrati nel curatissimo parco con numerosi tabelloni informativi sulle cascate e geomorfologia del territorio. Ad accoglierci all’ingresso, lo scroscio del torrente nella sua parte finale,

che non lascia presagire lo spettacolo straordinario, fatto da fragore e la forza cui si assisterà procedendo lungo il percorso nel parco più avanti.

Phototastic-10_12_2015_5bc60c71-83ef-4217-8f1e-4170916bcb3a

l’accesso alla parte inferiore della cascata

Phototastic-10_12_2015_fda37f5b-74b8-46a8-929f-6eaf8eb0adca

dentro la forra formata dalla cascata

Il giorno successivo, dopo esserci goduti una bella colazione vista lago, in una giornata pressoché primaverile, ci siamo diretti verso Riva del Garda e da qui verso le cascate di Varone. Abbiamo raggiunto il parcheggio destinato ai bus (avevo chiesto in precedenza e mi era stato detto che i camper possono posteggiare lì) dove abbiamo lasciato il camper. La passeggiata verso le cascate è breve. Pagato il biglietto (5,50 €, i bimi non hanno pagato), siamo entrati nel curatissimo parco con numerosi tabelloni informativi sulle cascate e sulla geomorfologia del territorio. Ad accoglierci all’ingresso, il modesto brontolio del torrente nella sua parte finale, che non lascia presagire lo spettacolo straordinario, creato dal fragore e dalla forza dell’acqua cui si assisterà procedendo lungo il percorso nel parco più avanti. Procedendo come indicato dalla segnaletica, si raggiunge velocemente una passatoia in metallo che, tra luci artificiali soffuse, conduce all’interno della forra, nel cuore della montagna e nel punto terminale del salto della cascata. Procedendo lungo la passerella, l’oscurità e il fragore della cascata aumentano.

al cospetto delle cascate di Varone

al cospetto delle cascate di Varone

La vista già in questa parte è emozionante: la sensazione provata è stata quella di entrare nel cuore della montagna per arrivare al cospetto di un grandioso spettacolo naturale. Usciti, al termine di questa prima emozionante vista, per raggiungere la parte alta della forra in prossimità della caduta iniziale della cascata, si deve attraversare un piccolo ma curatissimo e rilassante parco dove sono raccolte in bell’ordine una serie di piante autoctone e d’importazione. E il relax del giardino rendo ancora più inatteso ed emozionante, se possibile, lo spettacolo cui si assiste entrando nella grotta superiore. Qui, investiti dalle mille goccioline create dalla fragorosa caduta della cascata, si arriva al cospetto della cataratta nella sua dirompente caduta verso il basso, verso la grotta inferiore posta 98 metri più in basso. Uno spettacolo veramente emozionante! Una vera meraviglia naturale!

Riva del Garda: la casa di Babbo Natale

Phototastic-14_12_2015_b7114404-db2a-4ea0-8927-951bb8da2b3b

la rocca di Riva del Garda

Phototastic-14_12_2015_05dbcf56-4402-477c-b8e3-a34e3de0ceaf

Panorama sul lungolago nei pressi della rocca

Più che appagati dalla visita, siamo tornati in camper per raggiungere Riva del Garda, dove volevamo portare i bambini a visitare la tanto celebrata Casa di Babbo natale. Prima della partenza avevamo programmato di sostare presso l’area sosta in via Brione a Riva. Tuttavia, salendo verso le cascate, abbiamo notato un ampio parcheggio sterrato, dove già numerosi caperisti si erano fermati. Data la maggiore vicinanza al centro, abbiamo optato per parcheggiare li (lungo la strada statale 240, in Viale Giosuè Carducci, 19 a Riva GPS: 45.885197, 10.848431). Il parcheggio è gratuito ma manca qualsiasi servizio.

Phototastic-14_12_2015_c01a3947-0c4a-4a51-95d3-928a39f7fc06

il lago visto dal porto

Dopo pranzo, lasciato il camper siamo andati verso il centro e la rocca, dove avevamo letto essere la casa di Babbo Natale. Dove i bimbi hanno subito voluto entrare e da cui siamo scappati dopo un mezz’oretta causa bagno di folla in uno spazio pensato per pochi… Sul sito avevamo letto della presenza di elfi, di babbo natale, della possibilità di partecipare a laboratori…ma… troppa gente ha rovinato tutto. Qualsiasi cosa, attività, racconto era inavvicinabile, e tra elfi imbronciatissimi (poveretti, come non capirli) e un Babbo Natale visto da lontano lontano lontano….abbiamo presto lasciatola casa. Che ha avuto il solo merito di farci approdare sul lago di Garda, a Riva, ma dove non torneremo più e che sconsiglio nel modo più assoluto. Terminata quindi la tortura, abbiamo proseguito sul lungolago, in direzione della casa rossa, dove abbiamo scoperto attacca un sentiero molto bello, lungo il lago: la Ponale, ex strada transitabile, ora chiusa alle auto ma percorribile a piedi o in bicicletta. Chieste informazioni a due entusiaste camminatrici di ritorno dalla Ponale, ci siamo ripromessi di percorrere il sentiero il giorno dopo. Nel tardo pomeriggio ci siamo fermati al mercatino natalizio allestito nei pressi della rocca.

Riva del Garda: il sentiero della Ponale

un tratto del sentiero della Ponale

un tratto del sentiero della Ponale

Il mattino seguente, in una bella giornata di sole quasi primaverile, ci siamo diretti verso il sentiero della Ponale. Dal parcheggio ci si raggiunge velocemente il centro e il lago, costeggiando il lungolago diretti verso il porto, si raggiunge una stradina non asfaltata che costeggia il lago e che è già molto bella, al termina della strada si imbocca una scalinata che porta alla strada asfaltata da cui ha inizio il sentiero della Ponale. Da qui ha inizio il sentiero che sale dolcemente passando in prossimità di pareti rocciose imponenti, a picco sul lago. La strada non presenta però alcuna difficoltà perché protetta da parapetti in pietra o legno. Lungo la strada sono state scavate 4 gallerie e numerose sono le testimonianze storiche della guerra che qui è stata combattuta: tunnel nella roccia, cunicoli, gallerie, scalinate, postazioni di vedetta a testimonianza dei tragici avvenimenti di tempi passati.

Phototastic-14_12_2015_ab7b1999-7275-48c0-b244-3e4830f6e118 Phototastic-14_12_2015_591bdb21-7067-491f-9048-fe73c8590dc8 Phototastic-14_12_2015_3ea607e3-6cbb-4dd3-b8c7-ce98ca4ad695(1) Phototastic-14_12_2015_b9bd994a-3290-4c47-bb92-9472b94d4fde Phototastic-14_12_2015_599be2f7-3175-4601-85ab-8bb6e66a776a Phototastic-14_12_2015_e2f9ad42-8840-42e0-b365-a4f737318db2 Phototastic-14_12_2015_0a7eeca9-9fd7-4a21-af0c-630f86b29732 La vista dalla strada è meravigliosa: da un lato l’azzurro del lago e l’ampia veduta aerea e leggera fino alla riva opposta, dall’altro l’imponente grigio-verde della roccia che sembra incombere sul passante, per gettarsi nel lago. Un contrasto molto forte, che si percepisce durante tutto il percorso del sentiero a regalare una sensazione di incredulo stupore, insieme alle meravigliose vedute panoramiche sul lago che si possono godere dal sentiero. Meraviglioso, veramente.

La storia della strada ci è stata raccontata da un passante gentile che ci ha dato alcune informazioni storiche. La strada della Ponale è stata aperta nella metà del diciannovesimo secolo per consentire l’accesso da Riva del Garda alla valle di Ledro ed è stata fino al 1990 l’unica strada di accesso alla valle, quando, a causa di continui smottamenti e numerosi incidenti automobilistici, è stata chiusa e sostituita da un’altra strada di concezione più moderna. La strada è stata riaperta solo nel 2004 per pedoni e biciclette.

Abbiamo percorso la strada fino al ristorante del Poanle, dove ci siamo fermati per un pranzo al sacco, sulla terrazza deserta (dato il periodo di bassa stagione) del ristorante, con meravigliosa vista sul lago e sulla cascata del torrente ponale. Appagati dalla vista, dal clima tutto sommato mite e dalla bella camminata, ci siamo ridiretti poi verso il camper e da qui verso l’area sosta di Nago-Torbole.

Phototastic-14_12_2015_443e3844-498f-48b0-9227-bd890ae5a29e

Torbole, la spiaggia al tramonto (fuori dall’area sosta camperstop)

L’area sosta Camperstoptorbole , che dista di Riva una decina di minuti, si trova in via Al Cor, 2/a a Torbole sul Garda (Tel: +39 0464 548204[email protected] ) proprio in prossimità del lago che si raggiunge facilmente con una breve stradina che parte proprio dall’area camper. Questa è recintata, su terra battuta e stabile ed è dotata di ogni servizio per il camper (con possibilità di carico acqua e scarico acque grigie direttamente in piazzola). L’allaccio per la corrente è max di 660 W. Nell’area sosta si trovano anche comodi bagni riscaldati e un piccolo negozio di alimentari che fornisce pane fresco e dolcetti vari al mattino. Nel complesso veramente un’ottima area. La sera, posizionato il camper, ci siamo diretti verso il lago e lungo la passeggiata lungolago che collega Torbole con Riva. Qui abbiamo goduto di un bellissimo tramonto sul lago che ha chiuso una giornata splendida.

Il giorno successivo abbiamo lasciato questi posti meravigliosi, diretti verso casa, con una gran voglia di tornarci presto per godere e scoprire tutto ciò che non abbiamo potuto vedere in questo week end lungo…ma non abbastanza :-)!

E, se volete, qui potete trovare una cartina escursionistica Kompass per esplorare non solo la zona di Riva del Garda ma anche la zona del lago di Ledro (che ci siamo ripromessi di visitare, quindi la mappa ci sarà utile in futuro), dell’alto Grada bresciano e della zona di Malcesine.

 

Lascia un commento

*