La compostiera fai da te

Da poco ci siamo costruiti una compostiera fai da te, che ci consentirà di produrre un buon compost vegetale da utilizzare come concime per il nostro orto e le nostre piante.

[box type=”info” style=”rounded”] Il compost è sia un bene per l’ambiente (riducendo gli sprechi) e per il vostro giardino.

I vantaggi del compost per il giardino:

contiene una gamma completa di sostanze nutrienti vegetali essenziali (contiene macro e micronutrienti spesso assenti nei fertilizzanti sintetici).

Rilascia sostanze nutritive lentamente nel corso di mesi o anni, a differenza di fertilizzanti sintetici

Neutralizzando sia terreni acidi che alcalini, porta i livelli di pH del terreno al range ottimale per garantire la disponibilità di nutrienti per le piante.

Migliora la struttura del terreno, favorendo la formazione di piccoli aggregati di terreno che risulta così pieno di piccoli  pori che trattengono l’aria, umidità e sostanze nutritive.

Aiuta terreno sabbioso trattenere acqua e sostanze nutritive.

Un suolo arricchito con compost contiene un sacco di insetti utili, vermi e altri organismi che scavano nel terreno tenendolo ben aerato.

Aumenta la capacità del suolo di trattenere l’acqua e diminuisce il deflusso.

Può ridurre l’utilizzo dei pesticidi chimici in quanto contiene microrganismi benefici che possono proteggere le piante da malattie e parassiti.

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Eccola:

la compostiera
la compostiera vista dall’interno, dall’interno e all’opera (clicca sulla foto per ingrandirla)

 

 

 

 

 

 

 

 

Per costruirla ci siamo procurati:

  • una pattumiera forata
  • tessuto non tessuto (di quello che si utilizza per coprire le piante in inverno)
  • una rete da zanzariera
  • filo di ferro
  • un sottovaso (da forare con il trapano) per chiudere il trespolo nella parte inferiore
  • palline di argilla espansa

Abbiamo tagliato ai lati del trespolo (nella parte bassa) due aperture che costituiscono le porta di accesso alla compostiera per prelevare il compost pronto. Abbiamo poi rivestito la pattumiera prima con tessuto non tessuto (che garantisce una buona aerazione) e poi con la rete da zanzariera (per evitare di strappare il tessuto non tessuto, piuttosto sottile) che abbiamo fissato sia con fascette di plastica che con fil di ferro in modo che sia saldamente aderente alla parete del trespolo. Con il trapano (punta del 6) abbiamo forato il sottovaso che abbiamo attaccato al trespolo con fascette di plastica in modo da chiudere completamente il fondo della compostiera. Sul fondo abbiamo aggiunto delle palline di argilla espansa, uno strato di terriccio e una manciata di lombrichi raccolti in giardino (questi ultimi “lavoreranno” per noi, sia mantenendo equilibrata la presenza di batteri nel compost, sia rigirando il compost e il terriccio. Qui alcune curiosità su questi animaletti)

cosa mettere nella compostiera:

si possono dividere gli elementi aggiunti nella compostiera in due tipi

Frazione verde (ad alto contenuto di azoto) costituita da sfalci d’erba, scarti di frutta e verdura, caffè e foglie di tè (comprese bustine di tè – rimuovere il punto se lo si desidera), piante, gusci d’uovo (lavati) da aggiungere con moderazione.
Frazione marrone (ad alto contenuto di carbonio) per servire come la “fibra” per il vostro compost. Include foglie secche, segatura, tubi di cartone e cartone, quotidiani, tovaglioli di carta, paglia e fieno, frutta a guscio.

da evitare:

pane, pasta e cibi cotti, carne e avanzi di carne, ossa, pesce e lische di pesce, fibre plastiche o sintetiche, olio o grasso, feci animali o umane, le erbacce che sono andati in semenza, piante malate, riviste e lettiere per gatti.

Dopo 3-4 mesi il compost dovrebbe essere pronto; vi dirò come va!

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