I pericoli dei detersivi

I detersivi in ​​tutte le forme – liquidi, in pastiglie o in polvere – sono erroneamente ritenuti sicuri e convenienti (anche se molti hanno problemi ambientali legati alla loro biodegradabilità e alla presenza di fosfati) solo perché sono venduti al supermercato locale, sono diventati una presenza costante nelle nostre abitazioni e questo ce ne fa sottovalutare la pericolosità.

detersivi
detersivi…sono davvero tutti sicuri?

La tossicità di questi prodotti si ritiene derivi esclusivamente da  ingestione accidentale (soprattutto nei bambini piccoli) o collegata a problemi di salute come la dermatite. Ma la vasta ricerca sulle sostanze contenute in questi prodotti ora sta mostrando un legame diretto le sostanze chimiche contenute nei prodotti per la pulizia e il rischio di allergie, asma e altri effetti negativi sulla salute. Alcune ricerche preliminari mostrano anche un legame con i tumori. Per esempio, i detersivi liquidi rilasciano vapori di benzene che potrebbero costituire un rischio cancerogeno per gli utilizzatori. Sembra anche che i detersivi rilasciati nei corsi d’acqua, costituiscono mediatori endocrini (sostanze che imitano gli ormoni del nostro organismo) che possono interferire con le normali funzioni riproduttive degli esseri umani. Una buona fonte di informazioni, oltre alla letteratura scientifica è data dal sito (in inglese) dell’Environmental working group (EWG) che ha pubblicato anche una guida in cui sono citati più di 2000 prodotti (alcuni reperibili anche in Italia) e i loro possibili effetti tossici.

Ecco quello che sono riuscita a scoprire leggendo nel web e la letteratura scientifica.

I detersivi immessi nei  corsi d’acqua rilasciano sostanze apparentemente innocue, che, a loro volta, portano alla formazione di nonilfenolo ([ilink url=”http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18282600?dopt=Abstract”]info qui[/ilink] ), una sostanza estrogeno-mimetica (gli estrogeni sono i principali ormoni sessuali femminili). Questi tipi di prodotti chimici sono stati chiamati estrogeni sintetici, xenoestrogeni o distruttori endocrini. Gli xenoestrogeni hanno una struttura molto simile a quella degli estrogeni prodotti dal nostro corpo, perciò le nostre cellule saranno tratte in inganno dalla presenza di queste sostanze e risponderanno a queste sostanze in modo incontollato dall’organismo. Gli ormoni in generale vengono infatti prodotti e utilizzati nel nostro organismo in particolari momenti e condizioniri e  regolano le funzioni dei diversi distretti e organi del nostro corpo. Alterazioni della produzione o della risposta delle cellule a questi ormani sono causa di malattia. Gli xenoestrogeni, a differenza degli ormoni la cui produzione è finemente regolata, in condizioni di normalità, dal nostro organismo, arrivano in modo incontrollato nel nostro corpo, in diverse sedi e in diversi momenti. Avendo una struttura simile a quella segli estrogeni ne mimano l’effetto e determinano risposte incontrollate da parte delle cellule. Questo può alterare la nostra attività ormonale, modificando la normale funzionalità riproduttiva (alcune info sono reperibili qui). Alcuni effetti riportati comprendono il cancro ai testicoli, criptorchidismo, malformazioni del tratto urinario e abbassamento del numero degli spermatozoi. E’ stato dimostrato anche un legame con lo sviluppo del cancro al seno e altri tipi di tumori (leggi qui per maggiori info).

I detersivi per piatti emettono vapori di xilene, n-undecano e n-dodecano. Prove di laboratorio condotte su ratti e topi hanno dimostrato che queste sostanze inducono la soppressione del sistema immunitario e il possibile sviluppo di tumori (leggi qui per ulteriori info).

La maggior parte dei detersivi per bucato sono interamente derivati petrolchimici e contengono un gran numero di ingredienti, una percentuale elevata di cui sono inquinanti ambientali. Mediamente un detersivo è costitutio dal 15 al 25 per cento di un tensioattivo sintetico, dal 30 al 40 per cento di fosfati i, 5 per cento di silicati anticorrosivi e l’uno per cento o meno di sbiancanti ottici.

Oltre queste sostanze di base c’è un elenco impressionante di sostanze chimiche tossiche tra cui xilene, n-undecano, n-dodecano e di vapori di benzene che possono causare problemi al feto in gravidanza (anche se la discussione in proposito è ancora aperta, leggi qui), una riduzione delle cellule del sistema immunitario (dimostrato nei ratti) e la promozione di sviluppo di tumori nei topi (si possono trovare in rete tantissimi studi che dimostrano correlazioni con lo sviluppo di tumori, vedi ad esempio 1, 2, 3, solo per citare le più recenti) . Fenolo, sodio nitrato, etanolo, acido solforico e soda caustica sono altri ingredienti comuni e sono o tossici di per se stessi o reagiscono tra loro per creando composti tossici.

Residui di detersivo negli abiti e sulla biancheria possono provocare irritazioni della pelle come eruzioni cutanee, prurito e infiammazione (vedi qui).

In Giappone, sono stati condotti test sui topi in gravidanza in cui è stato dimostrato che l’esposizione giornaliera ai comuni detersivi per bucato hanno provocato aborti, il 70 per cento di sviluppo di deformità della colonna vertebrale e il 40 per cento lo sviluppo di labbro leporino e altre deformità. I topi maschi mostravano una riduzione della produzione di sperma, e strutture del DNA alterate.

Un altro studio ha mostrato che  lavoratori con esposizione alla fabbricazione di saponi e detergenti variabile da quattro a 27 anni avevano un tasso di tumore della laringe e del polmone superiore al normale.

Il nitrilotriacetato sodio (NTA), presente come ammorbidente (lega gli ioni calcio presenti nell’acqua) nei detersivi per bucato, è stato dimostrato portare alla formazione di tumori in studi su animali. Il problema con questa sostanza è che non è completamente rimossa in seguito al trattamento delle acque reflue (leggi qui) in cui , di conseguenza, permane come inquinante.

Gli enzimi presenti in alcuni detersivi sembrano dare ad asma e un aumento dei disturbi respiratori (connessi con un aumento dell’incidenza di asma nei lavoratori dell’industria dei detersivi).

 Ingresso dei prodotti tossici dei detersivi nell’organismo

Come riescono i prodotti tossici contenuti nei detersivi a farsi strada nel nostro organismo?

L’ingestione è in genere solo accidentale, ma tracce di detergenti e dei loro componenti si possono trovare come inquinanti dell’acqua (per non menzionare il fatto che a volte vengono riversati nelle acque dei fiumi per fughe più o meno accidentali e fuoriuscite nei siti di produzione). Il fenolo, per esempio, è stato coinvolto in diversi incidenti industriali distinti negli Stati Uniti e in Cina.

Una volta ingerite le sostanze tossiche nei detergenti vengono assimilate a diverse velocità nel corpo umano. I solventi, tra cui il benzene (cangerogeno) e lo xilene (che può causare difetti nei nascituri), contenuti nei detergenti sono altamente volatili, il che li rende facilmente assorbibili dopo l’ingestione.

Il contatto diretto della pelle con i detersivi può provocare reazioni allergiche. Infatti, dal 15 al 30 per cento delle persone nei paesi sviluppati soffrono di allergie e malattie correlate e è attualmente aperto un dibattito sulla responsabilità dei prodotti chimici domestici. Mentre è certo che detersivi certamente non sono la sola causa di tutte queste reazioni allergiche, è stato dimostrata una relazione tra sviluppo di dermatite e i detergenti contenenti sostanze alcaline caustiche. La gravità della reazione è  poi influenzata dalle condizioni ambientali, dalla salute fisica (per esempio, stress) e il contatto con altri detergenti, quali agenti sbiancanti e abrasivi. Anche i tensioattivi nei detergenti sembrano essere un fattore di irritazione cutanea in quanto riducono la barriera lipidica della pelle dopo un contatto prolungato con conseguente aumento della permeabilità della pelle, secchezza e ruvidità e desquamazione. La pelle rappresenta un importante prima forma di difesa del nostro organismo in quanto costituisce una barriera che impedisce o rallenta l’ingresso di molte sostanze tossiche e microorganismi nel corpo. Danni alla strato protettivo corneo della pelle possono quindi portare a consegunze negative per l’intero organismo.

Anche l’inalazione di vapori di detersivi liquidi e in polvere possono causare problemi. I vapori dei detergenti possono persistere nell’aria per diverse ore.

I vapori di ammoniaca presenti in prodotti per la pulizia del forno e in detergenti multiuso può causare irritazione agli occhi e il naso. Gli effetti dipendono dal livello di esposizione. L’esposizione ad ammoniaca può causare mal di testa e vomito e, ad alte concentrazioni, danni ai polmoni.

I solventi sono altamente volatili, il che li rende facilmente assorbiti attraverso i polmoni. I vapori di benzene nei detersivi liquidi possono essere facilmente inalate dagli esseri umani. Anche gli xileni sono facilmente assorbiti per inalazione, ma sembra siano necessarie alte dosi prima di osservare effetti cronici sul sistema nervoso centrale e le mucose. I vapori di xilene sono irritanti per gli occhi, naso e polmoni.

Cosa possiamo fare?

Sugli scaffali dei nostri supermercati sono presenti ormai un’infinità di detersivi…siamo sicuri che sono tutti necessari? Siamo certi che la pulizia più accurata (o l’eliminazione completa dei batteri, come pubblicizzano alcuni prodotti) valga veramente il rischio dell’esposizione a questi prodotti?

In casa nostra utilizziamo ormai quasi solo esclusivamente prodotti fai da te, abbondando con sostanze come aceto, acido citrico e bicarbonato che sono più che sufficienti per una buona pulizia dell’abitazione. Alcuni prodotti commerciali, come il detersivo per i piatti, entrano a far parte di questi detersivi fatti in casa, ma in quantità minima, in modo da minimizzare anche i loro effetti tossici.

Un altro accorgimento è quello di utilizzare sempre i guanti, anche con prodotti come aceto e bicarbonato, che alterando il pH della pelle, possono comunque causare danni.

Nei prossimi post inserirò qualche ricetta di prodotti per la pulizia fatti in casa.

 

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