I benefici dell’ortica

orticheCamminando nei boschi, lungo le strade in questo periodo la potete incontrare: l’ortica. Il nome ortica deriva dal latino “urere = bruciare” in riferimento ai suoi peli urticanti. Alle ortiche si deve il nome dato all’orticaria, una forma allergica che produce una sensazione di bruciore simile a quella causata da queste piante. Questa erbacea perenne cresce spontaneamente in ambienti temperati (con preferenza per le zone umide) e presenta foglie e fusti ricoperti da peli ad effetto urticante, effetto che viene perso dopo circa 24 ore dalla raccolta. Ma oltre a questo (sicuramente fastiodoso) effetto collaterale, questa pianta è nota da tempo (era utilizzata fin dai Greci antichi e Ippocrate (460-377 aC), il padre di tutti i medici, cita svariate volte i semi di ortica nei suoi scritti.) ed utilizzata in erboristeria per la vasta gamma di benefici per la salute, in cucina per preparare gustosissimi piatti, in orticoltura come fertilizzante e antiparassitario e tanto tanto altro.

Dell’ortica si utilizzano tutte le parti della pianta, finchè è giovane,  eccetto i semi.

Le foglie possono essere raccolte tutto l’anno, meglio se in primavera – estate. Il rizoma e le radici vanno raccolti in autunno.

[box type=”alert” style=”rounded” border=”full”]Attenzione, quando la raccogliete a non confonderla con il lamium album, che si riconosce molto facilmente in quanto possiede fiori bianchi con il grande petalo superiore a forma di barchetta capovolta e per il colore verde chiarissimo delle foglie. Anche se ricoperta di peli questa pianta non è urticante ma non possiede nemmeno le propietà dell’ortica, anzi il suo uso è sconsigliato in quanto pare che contenga amine[/box]

Per raccogliere l’ortica bisogna munirsi di guanti in quanto i suoi peli urticanti penetrano molto facilmente nella pelle dando una sensazione di prurito che però scompare dopo pochi minuti senza ulteriori effetti collaterali. L’ortica perde le sue capacità urticanti dopo circa 24 ore dalla raccolta o con la bollitura.

Dopo la raccolta tutte le parti della pianta di ortica vanno essiccate molto rapidamente in luoghi caldi, ventilati, e bui  in modo che perdano rapidamente l’acqua. Potete raccoglierla in fasci che racchiuderete in sacchetti di carta (tipo quelli del pane) e che appenderete a testa in giù

[box type=”info” style=”rounded” border=”full”] Se inavvertitamente si tocca qualunque parte della pianta di ortica, si ha una forte sensazione di bruciore dovuta all’istamina, all’acetilcolina e all’acido formico tutte sostanze contenute nei peli che appena vengono toccati si rompono iniettando le sostanze urticanti. E’ meglio non sfregarsi ma aspettare qualche minuto ed il prurito passa da solo senza ulteriori effetti collaterali. Si può però trovare immediato sollievo passando del bicarbonato umido[/box]

Benefici per la salute

E’ una pianta ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina.

Grazie ai suoi componenti l’ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica.

In diversi studi scientifici l’ortica si è dimostrata in grado  di apportare benefici per numerose diverse patologie quali  artrite (1),  borsite, gengivite, gotta, calcoli renali , laringite,  sindrome premestruale, sciatica e tendiniti. Non basta? Studi più recenti hanno dimostrato un’effetto protettivo dell’ortica in caso di iperplasia prostatica sia nel ratto che in cellule tumorali prostatiche umane.

Non basta ancora? Recentemente e’ stato dimostrato che l’ortica ha effetti antimicrobici e l’estratto lipofilo di foglie di ortica ha proprietà antiinfiammatorie, senza avere proprietà citotossiche

Il succo fresco, utilizzato esternamente, combatte la perdita dei capelli e rinforza il cuoio capelluto. E’ molto efficace in caso di seborrea, forfora, acne ed eczema.

[box type=”info” style=”rounded” border=”full”]Per i capelli: fate bollire mezzo litro d’aceto e 750 ml di acqua. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione circa 100 gr di foglie d’ortica per aleno 20 minuti. Fate raffeddare e filtrate. utilizzate una volta alla settimana dopo il normale lavaggio dei capelli. Aspettate qualche minuto prima di sciacquare.[/box]

Cataplasmi delle foglie di ortica sbollentate e tritate sono ottime per le irritazioni cutanee e per le ferite in quanto ha un effetto cicatrizzante.

Combatte efficacemente la pelle grassa.

Per preparare una tisana all’ortica si versa una tazza di acqua bollente su un paio di cucchiaini di folgie secche di ortica per ogni tisana all’ortica che si desidera preparare, lasciando in infusione con acqua bollente per una decina di minuti circa. ATTENZIONE a non fare bollire l’ortica è importante, per evitare che la pianta perda parte delle sue fantastiche proprietà curative.

La tintura madre di Ortica è un ottimo coadiuvante in caso di acne, allattamento, anemia, artrite, astenia, colite, diarrea, edemi,e morragie (epistassi, emottisi, metrorragie), gotta, insufficienza pancreatica, reumatismi, rinite allergica (parti aeree), ritenzione di liquidi (parti aeree), ulcere gastriche

[box type=”info” style=”rounded” border=”full”] Tintura: La sua preparazione è molto semplice: occorrono 20 grammi di ortica secca che vanno posti a macerare in 100 ml di alcool a 25° per una settimana, terminata la quale si filtra il liquido e si ripone all’interno di bottiglie scure.[/box]

Utilizzo in cucina

Previa cottura, che elimina le proprietà urticanti della pianta, viene usata per le minestre ed i risotti o le frittate. Si può utilizzare come sostitutivo in tutte quelle pietanza che utilizzano spinaci perchè ha un gusto astringente e leggermente acidulo, molto gradevole. Dell’ortica non devono essere consumati o comunque utilizzati i semi. Le foglie essiccate possono essere usate per fare tisane, così come i fiori.

Da un punto di vista nutrizionale, è ricca di vitamine A, C, D, ferro, potassio, manganese e calcio. L’ortica contiene il 40% di proteine​​, un valore piuttosto alto per un vegetale.

Le ortiche possono essere utilizzati in una varietà di ricette, come la polenta e il pesto. La zuppa di ortica (o “Brændnældesuppe” in danese, “Nässelsoppa” in svedese e “Nokkoskeitto” in finlandese) è un piatto comune in particolare in Europa settentrionale e orientale. Le ortiche sono a volte utilizzate nella fabbricazione di formaggi, per esempio nella produzione di Yarg (Formaggio della Cornovaglia rivestito con foglie di ortica) e come aromatizzante in varietà di Gouda (formaggio olandese).

In Inghilterra è utilizzata anche per la preparazione di una bevanda detta “nettle cordial” di chi dò la ricetta

[box type=”info” style=”rounded” border=”full”]Come preparare la bevanda all’ortica.

Ingredienti: 200g di estremità di ortica, 1kg zucchero di canna, succo di 2 limoni, 500ml acqua bollente, bottiglie di vetri sterili con tappo

Preparazione: lava e asciuga in una centrifuga da insalata le ortiche. In una pentola aggiungi acqua, zucchero e succo di limone e porta a 60 °C. Spegni il fuoco, aggiungi le ortiche e mescola. Lascia le ortiche a macerare nella pentola coperta per 6 giori, mescolando ogni giorno.

Filtra e metti in bottiglie sterili. Non è necessario scaldare nuovamente la soluzione prima di imbottigliarla per via dell’alta concentrazione di zucchero che funge da conservante. Si conserva per 4 settimane in frigorifero

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qui puoi trovare tante altre gustosissime ricette!

Utilizzo in orticoltura e floricoltura

L’ortica, pur essendo considerata una pianta infestante, esplica numerosi effetti benefici sulle piante che le sono vicine, in particolare verso le piante aromatiche nelle quali fa aumentare il contenuto in oli essenziali.

Anche in questo caso l’ortica può essere utilizzata sia fresca che secca

  • puoi aggiungerla al compost per renderlo più ricco: raccogli la pianta (radici comprese) in grossi mazzi che lascerai asciugare all’ombra (puoi puoi conservarla nei sacchi a rete in cui si vendono patate e cipolle). Di tanto in tanto aggiungila al compost, rilascerà le sostanze nutrienti di cui è ricca. Inoltre, l’elevata concentrazione di proteine, e quindi di azoto, è alla base dell’uso dell’ortica come “attivatore” per il compostaggio dei rifiuti organici.
  • Puoi usarla come fertilizzante: quando metti a dimora le piantine, sistema un pò di ortica (fatta seccare come al punto precedente) in fondo alla buca, miscelandola e coprendola con terriccio.
  • Puoi fare un macerato da utilizzare come antiparassitario o come fertilizzante. Per preparare il macerato d’ortica è necessario tagliare a pezzi la parte aerea della pianta (tutto tranne le radici) e lasciarla in ammollo in acqua del rubinetto per 12-96 ore (tempo variabile a seconda del successivo utilizzo). Le dosi sono 1 etto di pianta fresca (o 20 gr di pianta secca) per 1 litro d’acqua. Per ottenere un antiparassitario utili per la lotta agli afidi: lascia macerare per 12 ore, filtra bene il preparato ottenuto (per non intasare gli ugelli dello spruzzino), diluisci in un rapporto 1:10 (cioè 100 ml in un litro d’acqua) e tratta la pianta (preferibilmene la sera). Per avere invece un’ottimo fertilizzante, lascia macerare per 96 ore , al termine frulla tutto con un minipimer o filtra, diluisci sempre 1:10 e dallo ai tuoi ortaggi!

Curiosità

In passato dai fusti delle piante di ortica si ricavavano fibre tessili praticamente indistruttibili, simili alla canapa. Questa pratica è ancora diffusa in alcune popolazioni della Siberia occidentale, anche se in Germania si sta tentando, viste le caratteristiche dell’ortica, di produrre ancora questo filato. Qui è descritto, se proprio avete tempo, come produrre filati dall’ortica.

Inoltre è è una pianta tintoria per i tessuti delicati quali la lana: le foglie tingono di verde mentre le radici di giallo.  L’associazione del giallo all’ortica può sembrare strana, ma se tagliamo trasversalmente un fusto di ortica, vediamo che la sua parte interna è intensamente colorata di giallo. Il colore verde intenso dell’ortica è dovuto al contenuto molto alto di clorofilla, e quello giallo ai polifenoli (cumarine e flavonoidi).

In molte tradizioni popolari che si ritrovano in tutta l’Europa centrale, si crede che una pianta di Ortica allontani i fulmini se gettate nel focolare. Altre credenze popolari sostengono che portare con se una pianta di ortica allontani influssi negativi e quindi si sarebbe al riparo dai malefici. Beh, forse questi ultimi utilizzi sono un po’ da dimostrare…ma di usi l’ortica ne ha già a sufficienza non vi pare?

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Controindicazioni:
L’uso della radice di Ortica, a causa della sua attività su androgeni ed estrogeni e dell’azione uterotonica, è controindicato in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni, oltre che per i soggetti allergici alle Urticaceae. A causa dell’azione diuretica, la somministrazione nello scompenso cardiaco e nell’insufficienza renale deve avvenire sotto controllo medico.

Interazioni:
L’ Ortica potrebbe in via teorica interagire con:
antipertensivi, di cui potrebbe potenziare l’effetto per la sua azione ipotensivante indiretta
deprimenti del SNC, di cui potrebbe potenziare l’azione per sinergia
anticoagulanti, di cui potrebbe diminuire l’azione per il suo contenuto di vitamina K

Effetti collaterali:
La pianta si è dimostrata ben tollerata in numerosi studi. Occasionalmente sono stati segnalati lievi disturbi gastrointestinali come diarrea e nausea e per uso esterno rash e prurito.

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