Quelli che…fanno le scale a piedi

DRoPs stories

Un po’ come navi alla deriva, come gli ultimi sopravvissuti a questo delirio di automatismo che ci toglie ogni voglia di fare (almeno far da sè), ogni tanto ne incrocio altri sui 6 piani di scale che faccio ogni mattina per andare in lab…eccoci! siamo i sopravvissuti, quelli che tanto per fare un po’ di moto si fanno le scale a piedi! Un mezzo sorriso per dire “Anche tu ci sei, buona giornata” e si prosegue la scalata.
Direte voi: “Che? mica matto io che mi devo fare 6 piani di scale appiedi??? Nooo!”  (alcuni di voi, mica voglio generalizzare 😉 ).
Beh, c’è una frase di un celebre divulgatore scientifico americano che può far riconsiderare la questione da un altro punto di vista (e magari un po’ sorridere):

Qualcosa non funziona in una società in cui si va in macchina in palestra per usare una bicicletta statica.
 Bill Nye

preferirei salire queste scale, ma anche quelle che dal paino terra portano al 6° in università hanno una loro utilità ;-). Tratto da https://liliessparrowsandgrass.com/2012/05/15/limiting-god/

Questa frase l’ho letta fuori dall’ufficio del pediatra cui ho dovuto portare la mia bimba eeee….si sono d’accordo! Mi calza a pennello.

Attività fisica…gratuita!

Mamma al lavoro non ho tempo per la palestra e così…colgo ogni occasione per muovermi. Anche le scale, si. Mi fa sorridere sentire persone che si fanno corsi su corsi in palestra (pagando il più delle volte a caro prezzo) lamentarsi quando l’ascensore non funziona (capita ogni tanto, è un simbolo di come va la ricerca in Italia…non va!). Le scale sono un’ottima palestra! E per di più gratuita!
Fare le scale fa bene, lo dice anche la scienza. Porto ad esempio questa pubblicazione (in inglese, si, putroppo la scienza parla solo in inglese).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24033611
riassumo i punti principali: quest’aticolo rivoluzionalrio (;-)) afferma che
Fare le scale fornisce una possibilità di rimanere attivi fisicamente... salire le scale migliora notevolmente l’attività cardiaca a riposo o sotto sforzo, la percezione della fatica e la riduzione del rischio di caduta migliorando l’equilibrio dinamico in anziani sani e può contribuire ad una migliore forma fisica generale.
Ecco…anche la scienza ;-)!
Ma non mi limito alle scale.

Ho la fortuna di abitare a una certa distanza dalla stazione e così con ogni tempo (pioggia o neve o scivolando sul ghiaccio ;-)) vado a prendere il treno delle sette (ma si, dai! in inverno basta coprirsi di più) con una bicicletta lasciatami in eredità da mia nonna (avrà novant’anni ma fila come un  treno, appunto). E, udite udite, vado a prendere i bambini a scuola a piedi…si, con ogni tempo (ma si, dai! in inverno basta coprirli di più) vado a prenderli a piedi e li faccio camminare fino a casa. Anche qui siamo in pochi. I superstiti vengono acclamati dalle vechiette che abitano nelle vie che percorriamo (non scherzo eh!) perchè almeno, oltre alla camminata ci scambiamo un saluto, una frase cordiale, come ai bei tempi in cui non si stava sempre richiusi nel prorpio guscio di metallo antifatica. 

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