Conchiglioni con ripieno di tarassaco e ricotta: i benefici di questa pianta spontanea.

Ho un ricordo di quando ero piccola: andavo con mia nonna e mia mamma nei campi a cogliere le foglie di tarassaco, da loro considerato un vero toccasana per il fegato. Naturlamente quando ero piccola, dato il suo retrogusto amarognolo, non ne volevo proprio sapere. Invece adesso l’ho rivalutato. Anche perchè ho scoperto che è proprio vero: il tarassaco rappresenta un vero tesoro per la nostra salute! Oltre alle foglie se ne possono consumare i fiori e le radici. Io per ora mi sono limitata ad usarne, in questa ricetta, le foglie. Il tarassaco, insieme con l’ortica, rappresenta un buon alleato per il mantenimento della nostra efficenza fisica!

Ho provato  a preparare questi conchiglioni con foglie di tarassaco, l’amoarognolo quasi non si sente, il gusto è ottimo!

food-006[box type=”info” style=”rounded” border=”full”]Ingredienti (per 4 persone):

  • 16 conchiglioni di pasta (aggiungine una o due in più nel caso qualcuna venga danneggiata dalla cottura). Oppure cannelloni o pasta di qualsisi formato tu voglia, purchè sia possibile riempirla 😉
  • 2 tazze di salsa di pomodoro
  • 150 gr di ricotta
  • 1 uovo
  • 500 gr di foglie di tarassaco
  • un pizzico di noce moscata
  • 1 fesa d’aglio
  • sale marino integrale (e pepe, a piacere)
  • qualche cucchiaio di parmigiano

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1. Pulisci il tarassaco in acqua e bicarbonato, poi sciacua con acqua. Cuocilo a vapore finchè non risulta tenero (bastano pochi minuti!), lascialo raffreddare un pochino.

2. Preriscalda il forno a 160 °. Metti sul fuoco una pentola con acqua e portala a bollore, aggiungi le conchiglie e cuocile (seguendo le istruzioni riportate sulla confezione). Tolgi da fuoco e ferma la cottura  passandole brevemente sotto l’acqua.

3. Metti un po’ di salsa di pomodoro sul fondo di una teglia rettangolare. Togli, schiaccinadole, l’eccesso di acqua dalle foglie di tarassaco e mettile in un tritatutto insieme con ricotta, uovo, aglio (schiacciato con l’apposito spreimiaglio), noce moscata, sale e pepe. Trita fino ad ottenere un composto omogeneo.

4.Con un cucciaio, inserisci il composto nelle conchiglie, aggiungi altra salsa di pomodoro (io non l’ho messa volutamente sopra in quest’occasione per far vedere come appaiono le conchiglie), cospargi di parmigiano.

5. Scalda in forno fino a che il parmigiano non risulta un pochino sciolto (un quarto d’ora circa)

 

La pasta si può preparare il giorno prima o qualche giorno prima e congelarla.

Termino con un’avvertenza: se lo raccolgiete nei campi dovete essere proprio assolutamente sicuri dei trattamenti (fertilizzanti, antiparassitari ecc…) che sul campo sono stati fatti! Io me ne son fatta crescere un pochino nel mio orticello…basta andar nei campi, raccolgiere i soffioni e…farli soffiare ai bimbi in un vaso con un pochino di terra, schiacciare un po’ e…aspettare (anche poco tutto sommato…è una painta veramente robusta, a prova di bimbi :)! ).

[box type=”info” style=”rounded” border=”full”]I benefici del tarassaco

imagesil tarassaco (Taraxacum officinalis) è una pianta estremamente comune nei nostri prati. Estremamente robusta, cresce facilmente pressochè ovunque!

E molto facile da individuare per via dei suoi grandi fiori gialli, sei suoi semi (i “soffioni”) piumosi e le sue foglie di un verde brillante e con una caratteristica dentatura (per cui questa pianta viene anche chiamata “dente di leone”).

Tutte le parti della pianta contengono principi attivi e vitamine estremamente benefici per la nostra salute (attenzione perchè la cottura eccessiva ne può alterare, riducendole, le proprietà).

  • Le foglie fresche, come risulta dal sito USDA,  hanno un ridotto apporto calorico (45 cal per 100 gr). Forniscono una buona quantità di fibre alimentari (circa il 9% dell’RDA per 100 g), vitamine (altissima quantità di vitamina A!!! Le foglie fresche forniscono 10161 IU di vitamina-A per 100 g, circa il 338% dell’introito giornaliero raccomandato!Per beneficiarne però va mangiato a crudo, meglio le prime foglioline primaverili), sali minerali .
vedi la tabella sottostante per un’analisi deettagliata delle proprietà nutritive:Nutrition value per 100 g
(Fonte: USDA National Nutrient data base)
Componente Valore nutrizionale Percentuale dell’ RDA
calorie 45 Kcal 2%
carboidrati 9.20 g 7%
proteine 2.70 g 5%
grassi 0.70 g 3%
colesterolo 0 mg 0%
fibre 3.50 g 9%
Vitamine
folati 27 µg 7%
niacina 0.806 mg 5%
acido pantoteinco 0.084 mg 1.5%
piridossina 0.251 mg 19%
riboflavina 0.260 mg 20%
tiamina 0.190 mg 17%
Vitamina A 10161 IU 338%
Vitamina C 35 mg 58%
Vitamina E 3.44 mg 23%
Vitamina K 778.4 µg 649%
elettroliti
Sodio 76 mg 5%
Potassio 397 mg 8%
Minerali
Calcio 187 mg 19%
ferro 3.10 mg 39%
Magnesio 36 mg 9%
Manganese 0.342 mg 15%
fosforo 66 mg 9%
Selenio 0.5 mg 1%
Zinco 0.41 mg 4%
Fitonutrienti
Carotene-α 363 µg
Carotene-β 5854 µg
Crypto-xanthina-β 121 µg
Luteina-zeaxanthina 13610 µg
  • E’ stato dimostrato l’effeto epatoprotettivo delle foglie anche con report scientifici (ad esempio vedi qui). L’attivtà del fegato viene stimolata dal tarassaco per azione diretta sugli epatociti (le cellule del fegato), aumentando la secrezione della bile e modificandone la composizione stessa. Questo è utile per depurare l’organismo, soprattutto dopo diete ricche di grassi, o come trattamento delle patologie epatihe di natura tossica (determinate ad esempio dall’eccessivo uso di farmaci).
  • Contiene (soprattutto la radice) un composto amaro detto Taraxosterolo, che ha proprietà antinfiammatorie (vedi anche qui e qui) e si è dimostrato utile per il trattamento dell’osteoartrite
  • Sempre estratti della radice hanno poi un dimostrato effetto antimicrobico
  • ha effetto antiossidante (importnte per la prevenzione di parecchie patologie legate allinvecchimeto) e antimicrobico (vedi qui)
  • e’ probabilmente la più ricca fonte tra le piante di vitamina K; di cui fornisce circa il 650% dell’RDA (dose giornaliera raccomandata). La vitamina K promuove la formazione dell’osso e ha un ruolo dimostrato nel trattamento del morbo di Alzheimer, riducendo il danno neuronale nel cervello.
  • Per finire riduce l’adipogenesi e l’accumulo lipidico (vedi qui), che lo rendono un buon alleato anche per il trattamento dell’obesità.

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