Amore o dipendenza?

amore o dipendenza?Questo articolo nasce da una riflessione fatta leggendo un post su un’altro blog che, riassumendo, diceva: amare gli altri è possibile anche se non si ama se stessi. Lo stesso post diceva: “Conosco un sacco di madri che amano i propri figli ma non se stesse. Di donne che amano il proprio uomo ma non se stesse. Di uomini pazzi d’amore che non si amano. Ho visto un bambino chiamare, in lacrime, il patrigno che lo maltrattava mentre la polizia lo portava via.“. NON SONO D’ACCORDO, per nulla.

Perchè? Amore o dipendenza?

Quegli esempi che vengono portati come forma di amore, amore non sono. Penso che siano una forma di dipendenza, ben diversa dall’amore…del tipo io non mi amo e io non esisto se non esisti tu. Cerco di spiegare cosa voglio dire facendo a mia volta qualche esempio.

La donna che sopporta di tutto pur di avere un uomo (perchè non si sente realizzata, si sente vuota, se non ha un uomo) è dipendente dalla presenza di qualcun altro.

Il bambino che si dispera perchè portato via dalla mamma anche se maltrattato è dipendente dalla mamma, lo è per natura.

Le donne che amano i prori figli ma non se stesse saranno quelle che poi avranno un tracollo quando i figli se ne andranno, perchè sono dipendenti dalla presenza dei figli.

Se guardate in fondo a tutte queste vicende c’è dipendenza e paura di “non essere”, di perdersi, di cosa capiterà se l’altro viene a mancare…comprensibili nel bambino, un po’ meno nell’adulto (ma non così infrequenti). Non è amore verso gli altri, è mancanza di amore verso se stessi che genera dipendenza, paura di perdere l’altro perchè è grazie all’altro che ci si sente realizzati. NON amore.

L’amore non porta disperazione se una persona, un figlio, un amico se ne vanno, l’amore permette di dire: se vai per essere felice, io sono felice per te, perchè ti amo. Per amore si è disposti a lasciare andare, per dipendenza no. E, secondo me sono due cose ben distinte e distinguibili da un adulto che abbia sviluppato una buona consapevolezza di se e, di conseguenza, amore verso se stesso, da un adulto che ha superato, correttamente con l’adolescenza, la fase simbiontica dell’infanzia (vedi qui per esempio) .

Innamorati 🙂

Altra cosa ancora è l’innamoramento. Questa fase porta a comportamenti che sono stati assimilati all’uso di sostanze che provocano dipendenza (euforia, desiderio, dipendenza emotiva e fisica). L’innamoramento si è evoluto ed è rimasto come residuo evolutivo (dominato dagli ormoni) per consentire e facilitare la formazione delle coppie e il mantenimento della specie (vedi questa bella pubblicazione, putroppo in inglese) .

In seguito ad innamoramento dunque “si perde la testa”, ma per fortuna è una fase che dura qualche mese, poi passa a favore di una forma di amore più maturo e consapevole (beh, non sempre ;-))

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