Al Parco delle Cascate

cascata del marmittone al parco delle cascateUn nome che già sintetizza tutto; in quest’oasi verde le vere protagoniste sono loro: le cascate. Ma anche boschi, uccelli, piccoli insetti e anfibi ormai rari (tritoni, salamandre e l’ululone dal ventre giallo, a me totalmente ignoto fino ad allora). Insomma come sempre basta spostarsi non molto dalla grande città per trovare una zona dove si è saputo rivalutare e conservare al meglio il territorio e la natura, creando un’oasi in cui concedersi una full immersion di aria buona e belle vedute, su sentieri ben tenuti e per questo accessibili a tutti, anche ai bambini (assolutamente da evitare, però, i passeggini).

Molina, il paese del Parco delle Cascate.

indicazioni per il parco delle cascate

A Molina, indicazioni per il parco delle cascate e la caratteristica ammonite, conchiglia fossile preistorica.

Il parco delle cascate si trova a Molina, piccolo e caratteristico borgo (molto bello da visitare prima delle cascate) del comune di Fumane, nei pressi di Verona. Il piccolo paesino è dotato di svariati bed and breakfast, un paio di negozi dove acquistare panini e prodotti tipici locali, qualche ristorante e, infine, il parco. Le case sono pressoché tutte ristrutturate, mantenendo però le caratteristiche architettoniche originarie, il che rende anche il borgo veramente suggestivo. Una cosa che ci ha molto colpito sono i tetti, costituti completamente da…lastroni di marmo! Che ci si chiede come i muri possano reggere un tal peso…ma ce la fanno naturalmente :-).

Caratteristica del paese è poi la presenza di ammoniti fossili posizionate un po’ ovunque nei muri delle case. Le ammoniti, che avevamo già conosciuto nel marmo con cui è costruita l’arena di Verona (mai giocato con i bimbi a trovare le ammoniti sui gradoni dell’arena? Provate ce ne sono in gran numero!), sono specie di conchiglie a spirale, appartenenti alla classe dei Cefalopodi. Oggi sono estinte, ma un tempo erano le abitatrici di tutti i mari, a dimostrazione che questa zona in tempi preistorici era coperta dal mare.

L’area sosta camper “El Crear”

area sosta el crear

dal dirio di viaggio: l’uva che circonda l’area sosta

Nei pressi del borgo c’è una bella area sosta camper, dotata di servizi (carico e scarico, manca però la corrente elettrica). L’area è ben tenuta, le piazzole, molto belle, circondate da filari del prodotto più tipico in loco…l’uva. Insomma un bel posto. Il costo per la piazzola è di 5 euro a notte. L’area sosta si trova a 5 minuti dal centro del paese, nei pressi di un bar ristorante “ai piè della Creta” (dove ci si deve recare per il pagamento della piazzola), in via Bacilieri 145 a Molina di Fumane (tel: +39 045.7720204, Coordinate GPS: N 45.612756, E 10.908279  ).

Il parco delle Cascate

verso il parco delle cascate

in paese verso il parco delle cascate

Parco delle cascate, una acero

Un bell’esemplare di acero campestre, lungo il sentiero.

 

Prco delle cascate, carpino nero

bell’esemplare di carpino nero,

parco delle cascate, felci

Esemplare di felce (lingua cervina o Phyllitis scolopendrium, felce dalle proprietà medicamentose, diffusa nelle zone umide del parco

parco delle cascate, i colori del bosco

i colori del bosco

parco delle cascate, i cilamini

ciclamini

parco delle cascate, il fungo

il fungo purpureo…sembra dipinto!!!

Per arrivare al parco dall’area sosta si impiegano 10 minuti (occorre attraversare il paese e il percorso è ben segnalato con frecce e cartelli indicatori) lungo una stradina dapprima asfaltata e poi ricoperta di porfido (che con la pioggia diventa un po’ insidioso). L’entrata è a pagamento (6 € per gli adulti, 4 per i bimbi dai 5 ai 12 anni, gratis per i più piccoli), ma ne vale assolutamente la pena. All’entrata vi daranno una mappa con cui riuscire a orientarsi tra i ben tenuti sentieri. Noi abbiamo scelto di fare il percorso intermedio (rosso), da 2-3 ore (con i bimbi). Dopo l’ingresso abbiamo preso il sentiero che scende verso destra. Inizialmente non si incontrano cascate, ma numerose tavole botaniche informative che consentono di scoprire caratteristiche e curiosità delle specie vegetali più comuni nel parco.

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Tornati sui nostri passi, già appagati da questo posto incantato, abbiamo affrontato la scala delle vertigini, che permette di vedere la cascata dell’orso dall’alto e di passare sopra la grossa marmitta (il pozzo dell’orso) da cui ha origine la cascata. La vista, accompagnata dal fragore della cascata è sicuramente emozionante (specie per i bimbi!).

parco delle cascateDa questo punto è un susseguirsi di cascate, che ben giustificano il nome attribuito al parco. Si incontra quindi la cascata del tombolo e, subito dopo, quella del tombolino, che può essere sorvolata con una teleferica estesa da una parte all’altra della cascata, tra gli alberi del bosco. Bella!

 

 

 

 

 

Proseguendo ancora si arriva alla cascata del Marmittone. Salendo con il sentiero fin sopra la cascata, si può ammirare la grossa marmitta formata dal movimento vorticoso dell’acqua. Poi ancora altre cascate, fino ad arrivare alla cascata nera dove una lunga altalena permette di volare sopra e verso la cascata, fino ad arrivare quasi a tuffarsi nella cascata. Qui un po’ di fila è inevitabile ma…ne vale la pena!

Superata l’altalena si sale su un ponte che permette di ammirare cascata e altalena dall’alto e permette di arrivare ad una piccola e panoramica area attrezzata con tavolini per pic nic, dove abbiamo pranzato.

Consigli e considerazioni finali sul Parco delle Cascate

Nel parco abbiamo visto persone in ciabatte, tuttavia consiglio, dato che per sua natura il terreno è piuttosto umido, di usare scarpe da trekking o almeno un buon paio di scarpe sportive…poi valutate voi se preferite fare i funamboli…

Altro consiglio: nel parco c’è un bar dove gustare gelati e caffè. Purtroppo quando siamo andati noi però non era provvisto di una buona scorta di panini (forse perché in bassa stagione)…consiglio quindi di portarsi il pranzo al sacco da casa o di acquistarlo prima dell’entrata nel parco.

La cosa strana è che questo parco è molto rinomato e, non a torto, ma soprattutto tra gli stranieri! Nel parco abbiamo incontrato parecchi inglesi e tedeschi, che molto spesso sanno trovare e apprezzare bellezze del nostro paese che a noi, distratti magari dal voler andare lontano, sfuggono.

E, per rendere la passeggiata dei bimbi ancora più avventurosa, non è macata la presenza di un buon libro ambientato prorpio qui, nel parco delle Cascate! Il titolo è Il green team e il tesoro delle cascate. Ho scoperto il libro per caso, cercando informazioni sul parco delle cascate. Sapendo che a loro piacciono molto le storie avventurose, sapendo che avrebbero rivissuto le avventure durante la gita, lamentandosi meno dei sentieri ;-), l’ho acquistato. Devo dire che è piaciuto molto ai miei bimbi! Il libro (di Enrico Matteazzi ) racconta l’avventura di alcuni bambini alle prese con una mappa del tesoro, un dimante e il cattivo di turno. Lo abbiamo letto di sera, prima di andare al parco e devo dire che è una bella avventura per bambini!

Sitografia sul parco delle cascate

  1. parco delle cascate

http://www.parcodellecascate.it/parco.php

2. pro loco di molina, con info sulle tante iniziative e le attrazioni da visitare in zona

http://prolocomolina.beepworld.it/

La mappa del parco da scaricare e stampare: parcocascate

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